TARTALOVE

Inquinamento,rifiuti, plastiche, traffico nautico e catture accidentali durante le attività di pesca minacciano costantemente le tartarughe che nuotano nel Mediterraneo e che cercano spiagge adatte alla nidificazione.

Se vuoi proteggerle, fai un gesto d’amore: adotta una tartaruga marina!

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DOMANDE FREQUENTI

Il kit di adozione paper-free include un Certificato di Adozione, una fotografia della tartaruga che hai adottato e un racconto della sua storia.

Si, puoi scegliere se regalare l’adozione ad un’altra persona, seguendo la procedura guidata. Il certificato di adozione paper-free e la mail di ringraziamento verranno personalizzati con i dati da te inseriti, e potrai anche inviare un messaggio di auguri personale.

Se si sceglie di effettuare il pagamento tramite Paypal o Carta di Credito, il kit verrà inviato subito dopo aver completato l’ordine.

Se si sceglie di effettuare il bonifico, il kit di adozione paper-free verrà inviato dopo qualche giorno, previa verifica dell’avvenuto pagamento. Inoltre, se si desidera regalare l’adozione, SOLO SE SI EFFETTUA IL PAGAMENTO TRAMITE BONIFICO, al momento dell’ordine è possibile selezionare una specifica data in cui inviare il kit in regalo.

E’ possibile effettuare il pagamento tramite Paypal o Carta di Credito.
Oppure è possibile scegliere di effettuare un bonifico: (bonifico sul c/c bancario intestato a SOSTIENI LEGAMBIENTE, c/o BANCA POPOLARE ETICA, FILIALE DI ROMA, VIA PARIGI 17, 00185 ROMA
Causale: Donazione TartaLove IBAN: IT07O0501803200000011664075

L’adozione di una tartaruga è una donazione a favore di Legambiente. La donazione è deducibile dalla propria Dichiarazione dei Redditi sia dalle persone fisiche che dalle imprese. E’ possibile richiedere una ricevuta per erogazione liberale scrivendo a: adozioni@tartalove.it

Si, è possibile richiedere maggiori informazioni sulle possibilità di sponsorship e collaborazioni aziendali contattando l’Ufficio Marketing: Tel. 06862681 E-mail: adozioni@tartalove.it

LA TUTELA DELLE TARTARUGHE MARINE

Dal 1990 Legambiente si è interessata alla salvaguardia delle tartarughe marine impegnandosi poi negli anni attraverso le attività dei Centri recupero tartarughe marine (CRTM) che hanno sede a Manfredonia (FG) e Talamone (GR). Prossimamente Legambiente attiverà un nuovo punto di primo soccorso e Pollica nel Parco Nazionale del Cilento. Legambiente, attraverso i suoi circoli, è inoltre impegnata nel controllo dei siti di nidificazione e nel monitoraggio dei nidi individuati che vengono presidiati fino al momento della schiusa e all’entrata in acqua dei piccoli. Legambiente è inoltre impegnata nello svolgimento di importanti progetti comunitari per la conservazione della Caretta caretta come ad esempio Tartalife.

I Centri recupero Tartarughe marine (CRTM) sono strutture multifunzionali per il primo soccorso e la cura delle tartarughe marine, dei veri e propri ospedali dove le tartarughe in difficoltà, catturate accidentalmente nelle attività di pesca o spiaggiate, possono ricevere assistenza ai fini della reintroduzione nel loro habitat naturale. Lo staff si occupa della cura degli animali feriti, della formazione dei pescatori professionisti, la cui collaborazione è fondamentale per il recupero delle tartarughe, della sensibilizzazione del pubblico e di diverse attività di studio e ricerca.

Il CRTM di Manfredonia, situato all’interno del Parco Nazionale del Gargano, attivo dal 2006, è direttamente gestito da Legambiente. Il CRTM di Talamone, gestito dal parco regionale della Maremma, è inserito nella rete dell’Osservatorio Toscano Biodiversità di cui fa parte la nostra associazione. Il CRTM di Pollica, all’interno del Parco Nazionale del Cilento, è il punto di primo soccorso di prossima apertura.

Per tutte le specie di tartaruga marina ricoverate nei CRTM, sono stati documentati l’ingestione e/o l’intrappolamento in rifiuti marini, rappresentati da plastica per circa il 90%. Recenti studi condotti nel Tirreno settentrionale sulla Caretta caretta hanno dimostrato l’ingestione di rifiuti di plastica nel 71% degli individui per i quali è stato analizzato il tratto gastro intestinale. In 22 campioni sono stati trovati 483 frammenti di rifiuti, con una media di oltre 16 pezzi a campione.

Alcuni studiosi stimano che ogni anno oltre 130.000 catture possano avere luogo nel Mediterraneo per effetto di diversi attrezzi da pesca (palangaro, strascico e rete da posta) con oltre 40.000 possibili casi di decesso.

Le tartarughe marine in Italia, negli ultimi anni, nidificano con maggiore frequenza, con numeri che variano di anno in anno e a seconda delle varie località: la Calabria ionica, infatti, da sola ospita ben oltre la metà delle nidificazioni che si registrano ogni anno. Numerosi eventi si registrano anche in Sicilia e in particolare nelle Isole di Lampedusa e Linosa.

Meno numerose ma comunque importanti le nidificazioni in Campania, Sardegna, Puglia, Lazio, Basilicata e Toscana. Le spiagge che hanno la fortuna di ospitare le uova di questi animali sono costituite principalmente da arenili sabbiosi. Ogni singolo nido contiene un numero variabile tra le 80 e le 120 uova deposte. Il sesso dei neonati è determinato dalla temperatura di incubazione.

Altre caratteristiche della spiaggia che influenzano la selezione, sono l’ampiezza dei litorali con una maggiore possibilità di scelta di luoghi idonei alla deposizione, l’assenza di persone, di rumori o luci fastidiose che possono spaventare gli animali.

Le nidiate sono minacciate dal degrado, dall’erosione dell’habitat costiero, dall’urbanizzazione selvaggia, dall’invasione di specie aliene, dalla fruizione non controllata dei litorali, dai rifiuti, dallo spianamento delle spiagge, dall’inquinamento luminoso, dall’utilizzo illegale di autoveicoli sulle spiagge, dalla fruizione turistica incontrollata.

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