Festa dell’albero di Legambiente

“Il futuro non si brucia: piantiamo un albero nelle aree protette contro la devastazione degli incendi”

Da oggi al 21 novembre iniziative in tutta Italia. Previsti 500 appuntamenti, mille classi coinvolte e 25mila studenti per la messa a dimora di migliaia di piante. Biodiversità a rischio: Nel 2017 sono andati in fumo 140.430 ettari di superfici boschive
Il futuro non si brucia. È lo slogan che accompagnerà quest’anno la Festa dell’albero, l’iniziativa organizzata da Legambiente che vedrà da questo week end e fino al 21 novembre circa 500 appuntamenti organizzati in tutta la Penisola, per portare un messaggio di impegno collettivo per la rinascita del verde, con la piantumazione simbolica di nuovi alberi soprattutto nelle aree protette danneggiate dalle fiamme. Al centro delle iniziative, infatti, quest’anno ci sarà il tema degli incendi boschivi che hanno dilaniato l’Italia non risparmiando neanche le zone di maggiore valore naturalistico. Non solo il Vesuvio, ma anche tante altre aree protette, nazionali e regionali, sono finite sotto la morsa del fuoco: dal Cilento e Vallo di Diano, al Gargano, dall’Alta Murgia alla Majella, dalla Sila al Pollino al Gran Sasso passando per la Riserva dello Zingaro in Sicilia.

All’invito di Legambiente per celebrare la festa dell’albero hanno risposto mille classi con il coinvolgimento di oltre 25mila studenti e la piantumazione di circa migliaia di piante. Un gesto di gratitudine e di rispetto verso questi polmoni verdi che svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione del dissesto idrogeologico, nel mantenimento degli equilibri del pianeta e contribuiscono al benessere e alla qualità della vita. Questa mattina si è svolta la prima iniziativa a Giugliano (Na) con l’inaugurazione de “Il Bosco delle Caldaie”,progetto nato dalla sinergia tra il Comune di Giugliano, gli sponsor AFI.PI e AFI.GE, e il Comitato Parchi per Kyoto che ha consentito la messa a dimora di 500 pioppi bianchi che permetteranno di compensare 350.000 kg di CO2 emesse.
Il 2017 verrà ricordato come un anno orribile per la devastazione prodotta dal fuoco che ha divorato anche gran parte del patrimonio naturalistico italiano. Nel 2017, secondo i dati elaborati da Legambiente (aggiornati al 30 ottobre scorso), sono andati in fumo, solo nel nostro Paese, ben 140.430 ettari di superfici boschive, pari al 293,0% del totale della superficie bruciata in tutto il 2016 (47.926 ettari). Le regioni italiane più colpite risultano essere la Sicilia con 42.872 ettari distrutti dal fuoco, e con uno stillicidio di roghi in quasi tutte le province, la Calabria con 35.241 ettari, la Campania 19.284, il Lazio 13.284, la Sardegna 7.255, la Puglia 4.650, l’Abruzzo 4.558, il Piemonte 4.212, la Liguria 2.425, la Basilicata 2.316, la Toscana 2.111, la Lombardia 681, le Marche 621, il Molise 388, l’Umbria 367 e l’Emilia Romagna 165 ettari. Anno dopo anno gli incendi boschivi causano la perdita di migliaia di ettari di questo immenso patrimonio e la Protezione Civile stima che negli ultimi 30 anni sia andato perso addirittura il 12% del patrimonio forestale del nostro Paese.
Un fenomeno che non risparmia, com’è ovvio, le aree forestali che coprono oltre il 50% dei parchi e delle riserve naturali del nostro Paese, come dimostra la cronaca di questi ultimi mesi che ha visto andare in fumo ettari di bosco nelle aree protette nazionali (Majella, Vesuvio, Gargano, Alta Murgia, Pollino, Sila, Aspromonte) e in molte aree protette dalla Liguria alla Sicilia con ingenti danni al patrimonio di biodiversità e rischi per l’incolumità delle persone e dei beni.
Proprio per questo Legambiente – che quest’anno si avvale del supporto dei partner tecnici Associazione Forestale Italiana, Assocarta, Federlegno Arredo e ConLegno – il 21 novembre procederà con la piantumazione simbolica di un albero in una delle aree protette italiane. L’iniziativa principale si svolgerà sul Vesuvio: l’appuntamento è alle ore 10 a Ottaviano (Na), presso il bene confiscato “Prisco Romano”, sede dell’Osservatorio ambiente e legalità del Parco nazionale del Vesuvio.
“Il nostro Paese ha un patrimonio boschivo unico che è in continua espansione, nonostante il consumo di suolo vada avanti a ritmi sostenuti e, soprattutto, malgrado le migliaia di incendi che colpiscono ogni anno le foreste italiane – dichiara Rossella Muroni, presidente di Legambiente -. L’albero è un prezioso alleato nella lotta ai cambiamenti climatici, proteggerlo significa anche difendere il territorio e le specie che lo abitano. Ma per salvare il pianeta è indispensabile un cambio di passo nelle politiche internazionali e nazionali per la riduzione dei gas serra. L’Italia deve promuovere scelte coerenti e di lungo periodo, cominciando con la Legge di bilancio, per dimostrare nei fatti di voler mantenere le promesse fatte a Parigi. Il Pianeta terra, in fondo, nel bene e nel male, è la casa di tutti e tutti devono prendersene cura. Gli stessi cittadini possono fare molto, attraverso uno stile di vita ecosostenibile ed azioni a favore dell’ambiente, come ad esempio il piantumare un albero”.
La piantumazione avverrà in contemporanea, il 21 novembre alle ore 12, anche in molti altri comuni ricadenti in zone protette italiane e interessati in questi mesi dagli incendi. Tra le iniziative si segnalano quelle a: Petila Policastro, nel Parco nazionale della Sila; Belvedere Marittimo, nel Parco nazionale del Pollino; nel comune di Grumeto Nova, nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano; a L’Aquila (Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga), presso la scuola di San Pio delle Camere; a Caramico Terme (Parco nazionale della Majella); a Pioppi (Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni); a Roma nel Parco urbano del Pineto (RomaNatura); a San Marco in Lamis(Parco nazionale del Gargano); a Santeramo in Colle (Parco nazionale dell’Alta Murgia); a Sabaudia (Parco nazionale del Circeo), con le scuole elementari di Borgo San Donato di Sabaudia; nel comune di Mompantero, in Val Susa (IC Oasi Xerotermiche e SIC Oasi Rocciamelone) con la scuola materna Statale Eredi Vottero e la protezione civile comunale.
Sempre nell’ambito della Festa dell’Albero 2017, sarà celebrata la Giornata nazionale degli alberi, promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, attraverso la realizzazione di un percorso di educazione ambientale che coinvolgerà le classi in un percorso didattico che durerà fino ad aprile 2018. L’obiettivo è quello di richiamare l’attenzione degli studenti sull’insostituibile valore degli alberi e dei boschi per il nostro pianeta. Attraverso materiale didattico, incontri e attività Legambiente stimolerà la riflessione sui cambiamenti climatici, l’uso del suolo, il risparmio delle risorse e a conclusione del percorso verrà promosso il concorso fotografico “Il futuro non si brucia”.
La Festa dell’albero, infine, viaggia anche sui social. “Per fare un albero ci vuole un hashtag” è, infatti, la campagna social promossa daConlegno e Legambiente per invitare gli utenti a pubblicare foto, video, contributi scritti e disegni su Facebook, Twitter e Instagram utilizzando l’hashtag #unalberoè: un modo per porre l’attenzione sull’importanza che il verde riveste nella vita quotidiana. Inoltre ogni 50 post pubblicati utilizzando l’hashtag #unalberoè, Conlegno si impegna a donare un albero per dare vita a spazi verdi nelle aree che maggiormente necessitano di interventi.

La Festa dell’Albero è una campagna di Legambiente, realizzata con la collaborazione dei partner tecnici
Associazione Forestale Italiana, Assocarta, Federlegno Arredo e ConLegno

L’ufficio stampa di Legambiente: 0686268353-99 – 3496546593

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